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Come dividere cucina e soggiorno senza costruire muri: 8 soluzioni che utilizzo nei miei progetti

  • Immagine del redattore: Luca Riccardo
    Luca Riccardo
  • 5 giorni fa
  • Tempo di lettura: 5 min

Negli ultimi anni la richiesta di ambienti open space è aumentata moltissimo. Un unico ambiente che unisce cucina e soggiorno rende la casa più luminosa, favorisce la convivialità e dà una maggiore sensazione di ampiezza.


C'è però un problema che mi viene sottoposto molto spesso durante la progettazione di un appartamento:

"Come dividere cucina e soggiorno senza costruire muri?"


È una domanda più che legittima. Se da una parte l'open space è piacevole da vivere, dall'altra cucina e soggiorno svolgono funzioni completamente diverse. La cucina è uno spazio operativo, il soggiorno è dedicato al relax. Lasciare tutto completamente aperto, senza uno studio della disposizione, rischia di creare un ambiente poco equilibrato.


La buona notizia è che nella maggior parte dei casi non serve costruire pareti.


Nel corso degli anni mi sono trovato ad affrontare questo problema in molti progetti di interior design. (guarda per esempio "5 casi da progetti di open space")Ogni casa è diversa, ma esistono alcune soluzioni che utilizzo frequentemente e che permettono di distinguere gli ambienti mantenendo luminosità e continuità visiva.


Vediamo quali.


1. Parete a listelli in legno

Questa è probabilmente una delle soluzioni che utilizzo più spesso.

I listelli permettono di creare una separazione visiva tra cucina e soggiorno senza chiudere completamente lo spazio. La luce continua a passare, la stanza mantiene profondità e si evita l'effetto "corridoio" che spesso si ottiene con una parete tradizionale.

Sono particolarmente indicati nei piccoli appartamenti e nei bilocali, dove ogni centimetro conta.


Quando la consiglio

  • Open space piccoli.

  • Appartamenti moderni.

  • Ambienti che ricevono luce naturale da un solo lato.


Quando la eviterei

Se l'obiettivo è isolare completamente la cucina da odori e rumori.


soggiorno e cucina open space separate da una parete a listelli di legno

In questo progetto ho usato un divisorio a listelli proprio minimo, giusto per dare un impatto visivo di separazione ma di fatto l'ambiente è ampio e continuo. Il legno inoltre riprende le finiture usate in tutto il progetto (mobili e pavimento).


2. Una libreria bifacciale

Un'altra soluzione molto interessante consiste nell'utilizzare una libreria aperta.


Mi piace perché svolge tre funzioni contemporaneamente:

  • divide gli ambienti;

  • aumenta lo spazio contenitivo;

  • lascia filtrare la luce.


Inoltre permette di decorare entrambi gli ambienti con libri, oggetti e piante senza appesantire l'insieme.


Nei soggiorni di medie dimensioni rappresenta spesso un'ottima alternativa alla classica parete in cartongesso.


libreria bifacciale che separa cucina e soggiorno

La libreria del progetto è in cartongesso ma poteva essere benissimo anche di legno. Ho usato il cartongesso per creare un filo conduttore con il resto, in questo open space in cartongesso sono state fatte diverse cose, per esempio la parete tv.


3. Una vetrata

Quando il cliente desidera una separazione più marcata senza rinunciare alla luminosità, la vetrata è una delle prime soluzioni che prendo in considerazione.


Rispetto a una parete tradizionale offre diversi vantaggi:

  • mantiene il passaggio della luce;

  • delimita chiaramente le funzioni;

  • dona carattere all'ambiente.


Può essere realizzata con profili sottili oppure completamente trasparente, a seconda dello stile della casa.


È una soluzione che consiglio soprattutto quando la cucina è molto utilizzata e si desidera limitare la diffusione degli odori.


vetrata che separa la cucina dal soggiorno

4. La penisola della cucina

Spesso il miglior divisorio è semplicemente... la cucina stessa.


Una penisola ben progettata crea un confine naturale tra zona operativa e soggiorno.

In più offre:

  • un piano di lavoro aggiuntivo;

  • spazio contenitivo;

  • una zona snack per colazioni o pasti veloci.


Naturalmente richiede dimensioni adeguate e percorsi ben studiati.


Uno degli errori che vedo più spesso è inserire una penisola in ambienti troppo piccoli, sacrificando i passaggi.


cucina con grande penisola

In questo caso gli spazi ci sono tutti e vista l'ampiezza dell'ambiente la penisola è stata un'ottima soluzione per dividere.


A questo proposito ti consiglio di vedere il mio video dove descrivo un progetto di una cucina con penisola con la motivazione delle scelte fatte (Come arredare una cucina: descrizione di un progetto con le scelte fatte)


5. L'isola

Quando lo spazio lo consente, l'isola rappresenta una soluzione estremamente funzionale.


A differenza della penisola, lascia completamente liberi i passaggi e diventa il vero fulcro della zona giorno.


È però importante non farsi influenzare dalle immagini dei cataloghi.

Non tutte le case possono ospitare un'isola.


Prima di sceglierla bisogna verificare attentamente le distanze minime di utilizzo e di passaggio.

Molte volte, durante una consulenza, mi capita di consigliare una semplice penisola perché risulta molto più proporzionata allo spazio disponibile.


open space in mansarda con isola che separa i due ambienti

6. Utilizzare una pavimentazione diversa

Non sempre è necessario inserire un elemento fisico per dividere un open space.

In molti progetti la separazione può essere suggerita semplicemente attraverso il pavimento.


Ad esempio, è possibile utilizzare un rivestimento differente nella zona cucina rispetto al soggiorno: gres porcellanato dove si cucina e parquet nella zona living. In questo modo le due aree risultano immediatamente riconoscibili, pur mantenendo la continuità dello spazio.


Oltre all'aspetto estetico, questa scelta ha anche un vantaggio pratico. In cucina il pavimento è soggetto a schizzi d'acqua, caduta di oggetti e usura quotidiana, mentre nella zona soggiorno il parquet offre una sensazione di maggiore calore e comfort.


Naturalmente questa soluzione non è sempre la migliore. Nei piccoli open space, soprattutto quando l'ambiente è già molto frammentato, utilizzare due pavimentazioni completamente diverse può far percepire lo spazio ancora più piccolo.


Per questo motivo, quando decido di differenziare i materiali, preferisco mantenere una palette coerente e scegliere finiture che dialoghino tra loro, evitando contrasti troppo marcati.


cucina e soggiorno separata da un pavimento diverso e da una penisola

soggiorno e cucina separate da un pavimento diverso

E' vero che questa cucina era già ben disposta alla divisione grazie alla forma dell'ambiente, il progetto prevedeva anche il cambio di pavimento e una penisola facoltativa che poi non è stata fatta, facendo si che il pavimento fosse protagonista nella divisione dei due ambienti.


7. Il controsoffitto con illuminazione

Molte persone pensano che la separazione tra due ambienti debba essere necessariamente fisica.

In realtà può essere anche solo percettiva.


Attraverso un controsoffitto, una gola luminosa o un'illuminazione studiata è possibile far percepire cucina e soggiorno come due ambienti distinti pur rimanendo nello stesso spazio.


Questa è una soluzione che utilizzo spesso perché permette di valorizzare entrambe le zone senza introdurre nuovi elementi d'arredo.


L'illuminazione, se progettata correttamente, diventa essa stessa parte del progetto.


soggiorno e cucina open space separate visivamente da un controsoffitto con giochi di pieno e vuoto

8. Utilizzare colori e materiali differenti

Un altro modo molto efficace per separare cucina e soggiorno consiste nel differenziare materiali e finiture.

Non significa creare due ambienti completamente diversi.

Anzi.


L'obiettivo è mantenere un linguaggio coerente, introducendo però alcuni elementi che aiutino l'occhio a distinguere le funzioni.

Può essere sufficiente:

  • un colore differente sulla parete TV;

  • un rivestimento dietro la cucina;

  • listelli in legno;

  • un diverso materiale per il piano snack.


Sono piccoli accorgimenti che contribuiscono a rendere l'ambiente più interessante senza interrompere la continuità visiva.


cucina e soggiorno separati da giochi di colore

Qual è la soluzione migliore?

È una domanda che mi viene posta spesso.

La risposta, però, è sempre la stessa: dipende dalla casa.

Non esiste una soluzione valida per tutti.


Una parete a listelli può funzionare perfettamente in un bilocale ma risultare fuori scala in una villa.


Una penisola può essere ideale in un appartamento di 90 mq e diventare un ostacolo in uno di 55 mq.


Per questo motivo, quando progetto un open space, non parto mai dalla scelta del divisorio.

Parto dalle persone che vivranno la casa, dalle loro abitudini e dalle caratteristiche dell'ambiente.

Solo dopo scelgo la soluzione più adatta.


Perché un open space ben progettato non è quello con il divisorio più bello, ma quello in cui ogni elemento trova il proprio posto e contribuisce a rendere la casa più comoda da vivere.


Scrivimi qui sotto i tuoi commenti oppure per vedere quale è la soluzione migliore per il tuo caso.

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