Dove mettere il tavolo in un open space? Il ragionamento dietro un progetto reale
- Luca Riccardo
- 11 ago
- Tempo di lettura: 8 min
Dove mettere il tavolo in un open space?
Sembra una domanda semplice, ma quando ci si trova davanti a un ambiente unico che comprende cucina, soggiorno e magari anche l'ingresso, trovare la posizione giusta per il tavolo può diventare tutt'altro che semplice.
Il tavolo, infatti, non è un elemento che possiamo semplicemente inserire nello spazio rimasto libero. Quindi, dove mettere il tavolo in un open space?
La sua posizione deve tenere conto della cucina, dei passaggi, del divano, della televisione, delle finestre e, soprattutto, del modo in cui verrà utilizzato.
In questo articolo voglio mostrarti come affronto questo tipo di problema attraverso un progetto reale: un living con cucina open space caratterizzato da una grande finestra con vista lago e da un pilastro centrale vicino all'ingresso.
La soluzione finale potrebbe sembrare semplice, ma dietro ci sono diverse valutazioni.


Quanto deve essere vicino il tavolo alla cucina?
Quando progetto una zona giorno, la vicinanza tra tavolo e cucina è una delle prime cose che valuto.
È una questione innanzitutto pratica: il tavolo viene utilizzato per apparecchiare, servire i pasti, sparecchiare e portare piatti e stoviglie. Avere una distanza ragionevole dalla cucina rende tutte queste operazioni più semplici.
Per questo, quando la disposizione dell'ambiente lo permette, tendo generalmente a mantenere cucina e tavolo abbastanza vicini.
Ma "vicino alla cucina" non significa necessariamente "il più vicino possibile".
La posizione del tavolo deve essere valutata insieme a tutto il resto dell'ambiente: i passaggi, il divano, la parete destinata alla TV, le finestre, la luce naturale, eventuali elementi strutturali e, naturalmente, il modo in cui il cliente utilizzerà la casa.
In altre parole, la vicinanza alla cucina è un punto di partenza, non l'unico criterio di scelta.
Ed è proprio questo che è successo nel progetto che ti mostro.
Prima del tavolo bisogna progettare l'intero ambiente
Uno degli errori più comuni è decidere la posizione del tavolo indipendentemente dagli altri mobili.
In realtà cucina, tavolo e soggiorno devono essere considerati come un unico sistema.
Se vuoi approfondire il tema della disposizione della zona giorno, puoi leggere anche la mia guida su come arredare un soggiorno.
Prima di scegliere la posizione definitiva bisogna valutare almeno:
dimensioni e forma dell'ambiente;
posizione di porte e finestre;
percorsi di passaggio;
posizione e dimensioni della cucina;
eventuale penisola o isola;
dimensioni e posizione del divano;
parete disponibile per la TV;
eventuali elementi strutturali;
luce naturale;
modalità con cui verrà utilizzato il tavolo.
Solo dopo aver messo insieme tutti questi elementi si può capire quale sia la posizione più adatta per la zona pranzo.
In alcuni casi il tavolo può essere molto vicino alla cucina; in altri può essere leggermente più distante, se questa scelta permette di risolvere meglio il resto dell'ambiente.
Anche la luce naturale può influenzare la posizione del tavolo
Quando c'è una grande finestra, secondo me vale sempre la pena chiedersi se la zona pranzo possa trarne vantaggio.
Mangiare vicino a una finestra può cambiare completamente la percezione dell'ambiente.
La luce naturale rende la zona più piacevole e, se dalla finestra si gode di una bella vista, il tavolo può diventare uno dei punti più interessanti della casa.
Naturalmente bisogna anche considerare l'esposizione al sole, l'eventuale abbagliamento e la necessità di tende o schermature.
Ma se la posizione è favorevole, può valere la pena allontanare leggermente il tavolo dalla cucina per valorizzare una caratteristica importante dell'abitazione.
Non significa quindi che la distanza dalla cucina non sia importante. Significa che, in alcuni casi, può essere compensata da altri vantaggi progettuali.
Un progetto reale: dove abbiamo messo il tavolo?
Nel progetto che ti mostro, il cliente aveva proprio questo dubbio.
Nel progetto completo di questo living con cucina open space, puoi vedere anche i render e la prospettiva dall'alto della soluzione sviluppata.
L'ambiente era destinato a diventare un grande open space con ingresso, cucina e soggiorno, ma la forma della stanza rendeva abbastanza difficile trovare una disposizione equilibrata.
Inoltre c'era un elemento che complicava ulteriormente il progetto: un pilastro posizionato al centro dell'ambiente, vicino all'ingresso.

La prima cosa che ho fatto è stata quindi studiare le diverse possibilità di disposizione, partendo proprio dalla relazione tra cucina e tavolo e cercando di capire come far convivere tutte le funzioni senza sacrificare né i passaggi né la percezione di ampiezza dell'ambiente.
Un'altra esigenza molto importante era valorizzare la grande finestra e soprattutto la vista lago.
Abbiamo quindi valutato diverse possibilità, tenendo insieme tutti questi aspetti.
Alla fine, insieme al cliente, abbiamo scelto di posizionare il tavolo proprio vicino alla grande finestra.
A prima vista potrebbe sembrare una scelta poco pratica perché il tavolo si trova abbastanza lontano dalla cucina.
Ma in questo caso c'era un elemento che rendeva questa soluzione particolarmente adatta: la cucina era già dotata di una penisola snack, pensata per i pasti veloci e per l'utilizzo quotidiano.
Questo ci ha permesso di dare al tavolo una funzione diversa, senza rinunciare alla praticità della cucina.
Perché abbiamo scelto il tavolo vicino alla finestra
La prima soluzione che abbiamo valutato era quella più intuitiva: mantenere il tavolo vicino alla cucina.
Durante lo studio della disposizione, però, abbiamo visto che questa scelta non permetteva di sfruttare al meglio alcune caratteristiche importanti dell'ambiente.
Da una parte c'era la grande finestra con vista lago, che rappresentava sicuramente uno degli elementi più belli della casa.
Dall'altra c'era la necessità di organizzare correttamente la zona living, individuando la parete più adatta per la TV e per il camino.
A questo si aggiungeva la presenza del pilastro vicino all'ingresso.
Abbiamo quindi valutato l'ambiente nel suo insieme e siamo arrivati alla soluzione che vedete nel progetto: il tavolo è stato spostato vicino alla grande finestra.
Questa scelta comporta effettivamente una maggiore distanza dalla cucina, ma nel progetto specifico questo aspetto è stato compensato dalla presenza della penisola snack, che permette di consumare comodamente la maggior parte dei pasti quotidiani direttamente in cucina.
Il tavolo assume quindi soprattutto la funzione di zona pranzo per i pasti con più persone, per le occasioni conviviali e per quando si desidera utilizzare uno spazio più ampio.
In questo modo abbiamo potuto sfruttare un'altra caratteristica importante della casa: la luce naturale e la vista lago.
La scelta, quindi, non è stata quella di ignorare la distanza tra cucina e tavolo, ma di valutare quale compromesso fosse più vantaggioso per quella specifica casa e per le abitudini del cliente.
E il divano? Anche questo influenza la posizione del tavolo
La posizione del tavolo non può essere valutata senza considerare il soggiorno. Anche la scelta del divano e delle sue dimensioni deve essere studiata in relazione allo spazio disponibile e agli altri elementi della stanza. (leggi la mia mini guida su come scegliere il divano giusto).
La posizione del tavolo non può essere valutata senza considerare il soggiorno.
Nel progetto, il divano è stato orientato verso l'unica grande parete disponibile.
Questa scelta ha permesso di creare una vera zona living, con la parete attrezzata e il camino angolare come elementi principali.

A questo punto l'ambiente può essere letto come un insieme di funzioni ben definite:
cucina → zona pranzo → soggiorno
senza bisogno di costruire pareti.
È questo, secondo me, uno degli aspetti più importanti quando si progetta un open space: non è necessario chiudere gli ambienti per distinguerli.
Esistono infatti diversi modi per creare una separazione visiva tra cucina e soggiorno senza ricorrere a pareti. Ne parlo anche nell'articolo Come dividere un open space, dove raccolgo diverse soluzioni progettuali.
La disposizione degli arredi, se studiata correttamente, può essere sufficiente.
Come gestire un pilastro al centro dell'open space?
In questo progetto c'era poi un'altra difficoltà.
Il pilastro si trovava in una posizione poco favorevole, proprio in prossimità dell'ingresso.
Lasciarlo semplicemente "in mezzo alla stanza" avrebbe rischiato di farlo sembrare un elemento estraneo al progetto.
Abbiamo quindi deciso di trasformare il problema in un'opportunità.
Il pilastro è stato integrato all'interno di una piccola parete attrezzata con mensole in legno e illuminazione, accompagnata da una parete divisoria a listelli di legno.

In questo modo il pilastro non viene semplicemente nascosto.
Diventa parte della composizione e contribuisce anche a definire visivamente l'ingresso.
È un principio che utilizzo spesso nei progetti:
quando non puoi eliminare un elemento, prova a integrarlo nel progetto.
Quale forma scegliere per il tavolo in un open space?
Anche la forma del tavolo può influenzare molto la disposizione.
Tavolo rettangolare
È la scelta più tradizionale e spesso quella che permette di sfruttare meglio una parete o uno spazio allungato.
È particolarmente indicato quando il tavolo deve ospitare frequentemente molte persone.
Tavolo rotondo
Può essere molto interessante negli ambienti dove i passaggi sono importanti.
Non avendo angoli, rende più fluido il movimento intorno al tavolo e può contribuire a creare una zona pranzo più conviviale.
Tavolo ovale
È una via di mezzo interessante: mantiene una buona capacità ma con forme più morbide.
Tavolo allungabile
È probabilmente una delle soluzioni più intelligenti quando lo spazio quotidiano è limitato ma occasionalmente servono più posti.
Anche in questo caso, però, non sceglierei prima il tavolo e poi cercherei di capire dove metterlo.
Farei esattamente il contrario.
Prima progetto lo spazio e poi scelgo il tavolo più adatto.
Quanto spazio serve intorno al tavolo?
Questo è un aspetto che spesso viene sottovalutato.
Non basta verificare che il tavolo "ci stia".
Bisogna anche poterlo utilizzare comodamente.
Bisogna considerare lo spazio necessario per:
estrarre le sedie;
sedersi;
alzarsi;
passare dietro a una persona seduta;
mantenere liberi i percorsi principali.
Un tavolo può entrare perfettamente sulla planimetria e risultare comunque scomodo nella vita quotidiana.
È proprio per questo che la progettazione in pianta è così importante.
Gli errori più comuni quando si posiziona il tavolo in un open space
1. Metterlo nello spazio che rimane
È probabilmente l'errore più frequente.
Si decide prima dove mettere cucina e soggiorno e poi si inserisce il tavolo nello spazio rimasto.
Il risultato può essere un ambiente pieno di mobili ma poco funzionale.
2. Pensare che basti avvicinarlo il più possibile alla cucina
La vicinanza alla cucina è importante, ma non deve diventare l'unico criterio.
Una posizione comoda per apparecchiare può essere sbagliata se compromette i passaggi, sacrifica una finestra importante o rende difficile organizzare il soggiorno.
3. Dimenticare i passaggi
Il tavolo deve essere utilizzabile senza intralciare gli spostamenti tra ingresso, cucina e soggiorno.
4. Scegliere un tavolo troppo grande
Un tavolo enorme può sembrare bellissimo in fotografia, ma se viene utilizzato quotidianamente da due o quattro persone potrebbe occupare inutilmente una parte importante dell'ambiente.
5. Non considerare la luce e la vista
Una finestra, una porta finestra o una bella vista possono diventare elementi fondamentali nella scelta della posizione.
6. Progettare il tavolo senza considerare il resto
Cucina, divano, TV, illuminazione e tavolo devono funzionare insieme.
La posizione corretta del tavolo è quindi il risultato di un insieme di valutazioni, non di una singola regola.
Quindi, dove mettere il tavolo in un open space?
La risposta è: non esiste una posizione valida per tutti.
Ma questo non significa che tutte le posizioni siano equivalenti.
Quando progetto un open space, la vicinanza tra cucina e tavolo è normalmente uno dei primi aspetti che considero, proprio perché è importante per la praticità quotidiana.
Da lì in poi, però, bisogna capire come quella posizione condiziona tutto il resto della stanza.
Quanto spazio rimane per il soggiorno?
I passaggi sono comodi?
La luce naturale viene sfruttata bene?
C'è una parete adatta per la TV?
Il tavolo valorizza oppure ostacola una bella vista?
Ci sono pilastri, porte o altri elementi da integrare?
E soprattutto: come verrà utilizzato realmente quel tavolo?
Nel progetto che ti ho mostrato abbiamo scelto di allontanarlo dalla cucina per avvicinarlo alla luce e alla vista lago.
Non è stata una scelta casuale e non significa che la distanza dalla cucina non fosse importante.
È stata la conseguenza di un ragionamento più ampio sulla disposizione dell'intero open space, resa possibile anche dalla presenza della penisola snack che permette di gestire comodamente i pasti quotidiani.
Ed è proprio questo, secondo me, il punto fondamentale quando si arreda una casa:
non bisogna chiedersi soltanto dove mettere un mobile, ma come far funzionare insieme tutti gli elementi dell'ambiente.
Perché una buona disposizione non è quella che segue una regola alla lettera, ma quella che trova il giusto equilibrio tra funzionalità, spazio, luce, estetica e modo di vivere la casa.
Se sei alle prese con la disposizione del tuo soggiorno, della cucina o di un open space e non sai da dove partire, posso aiutarti a studiare la soluzione più adatta alla tua casa con un progetto di arredamento online.



Commenti